Thaumetopea Pityocampa
Thaumetopea Pityocampa

Le processionarie dei pini in Italia

La processionaria (thaumetopea pityocampa), insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi, può colpire molti alberi, ma è pericoloso soprattutto per pini e querce.

 

Processionaria dei pini
Processionaria dei pini

Abitudini delle processionarie

Le femmine depongono le uova (ricoperte dai peli grigio argento dell’insetto attorno a due aghi di pino) prediligendo le piante isolate o comunque quelle il cui profilo si stacca dalle altre: gli adulti escono dal terreno durante i mesi estivi e lo sfarfallamento dura da un mese a 3 o 4 a secondo se l’estate è più o meno calda.

Nel periodo che va da febbraio ad aprile le larve sono mature e abbandonano la pianta in fila indiana dirigendosi verso un luogo adatto in cui interrarsi: in seguito formeranno un rifugio sotterraneo a una profondità di 5-20 cm e vi resteranno fino allo sfarfallamento.

Le infestazioni da processionaria colpiscono soprattutto le piante poste in aree soleggiate e gli alberi colpiti presentano defogliazione e indebolimento generale per cui saranno più soggetti ad attacchi di altri parassiti.
A fine autunno è facile individuare sulla chioma i nidi formati dalle larve, quindi bisogna intervenire conl’asportazione dei nidi larvali per ridurne la popolazione: questi procedimenti devono essere eseguiti con la massima cautela e da personale specializzato.

Nido di processionaria
Nido di processionaria

Ma quali sono i pericoli per l’uomo?

Il contatto con i peli urticanti o con le larve stesse può provocare reazioni epidermiche e allergiche tra i quali asma e congiuntivite. Le più frequenti sono dermatiti (orticaria papulosa) e orticarie caratterizzate da chiazze vescicolo-bollose: sintomi che comunque spariscono nel giro di pochi giorni. Bisogna ricordare che anche gli animali possono essere colpiti da gravi reazioni che si manifestano per ingestione o inalazione dei peli alla lingua o alle mucose.